Perché rivolgersi ad una Società di Consulenza

Chi ha ormai superato la mezza età si ricorderà sicuramente come molti anni fa in quasi tutte le Aziende, qualsiasi fosse la sua dimensione o il settore merceologico di appartenenza, il magazzino venisse considerato un reparto di “serie B” dove spesso mandare manovalanza di basso livello a svolgere un lavoro faticoso e tutto sommato semplice e come la parola “logistica” fosse poco conosciuta, ed in ogni caso puramente associata alle sole attività di magazzino.

La “progettazione” stessa del magazzino consisteva in poco più che nella ricerca di un’area sufficientemente ampia per contenere i propri prodotti, scaffalarla e dotarla di carrelli per la movimentazione; l’interesse verso i costi, le efficienze, le performance ed i livelli di servizio era scarso ed inoltre erano poche le persone che si ricordavano di come, molti secoli prima, una grande civiltà avesse conquistato il mondo, creando il più vasto impero che la storia ricordi, proprio grazie alle eccezionali “capacità logistiche” dimostrate: l’impero romano.

I magazzini centrali, i depositi periferici, la realizzazione di una rete viaria ancora oggi di fatto utilizzata, la capacità di consegna della merce giusta al momento giusto alle truppe in battaglia (livello di servizio?), piuttosto che l’utilizzo di risorse appartenenti ai territori conquistati, paragonabile, se mi consentite, al modernissimo “Km zero”, uniti ad un’eccellente organizzazione, avevano di fatto permesso di conquistare la quasi totalità del mondo allora conosciuto.

A questo punto della lettura vi starete forse chiedendo cosa c’entri tutto questo col titolo della nostra newsletter, ma il motivo è presto detto tramite una considerazione ed una domanda:

  • I Romani di allora avevano ben compreso che solo una “logistica efficiente ed efficace” avrebbe permesso loro di realizzare concretamente i sogni di gloria, di crescita ed espansione che desideravano
  • Credete che la “logistica romana” fosse frutto di una semplice improvvisazione oppure fosse in qualche modo “progettata” da qualche “esperto” del tempo in fatto di costruzioni, movimentazione merce, stoccaggio, etc.?

Da allora molto tempo è passato e tutto è cambiato, ma se i legionari di allora potevano vivere o morire grazie ad un “livello del servizio” logistico efficiente o scarso oggi un’Azienda può forse semplicemente sopravvivere o crescere ed espandersi se dispone di una logistica “efficiente ed efficace”, studiata da professionisti capaci di intervenire sui molti aspetti di cui la moderna Supply Chain è costituita (approvvigionamenti, gestione fornitori, bulding, handling più o meno automatizzato, sistemi informatici a supporto delle attività operative, servizi al Cliente evoluti, reti di distribuzione, etc…).

In molte Aziende oggigiorno ci sono sicuramente ottimi professionisti preparati, responsabili della Logistica della propria Azienda ma, in linea di massima, la maggior parte del loro tempo lavorativo è giocoforza dedicato a risolvere i problemi quotidiani con spesso la “limitazione” di avere conoscenze esclusive del proprio “settore di appartenenza” e difficoltà a trovare soluzioni migliorative e innovative che invece potrebbero essere mutuate da altri settori.
Inoltre problemi di tipo culturale (in Azienda si è sempre fatto così) piuttosto che resistenze “interne” al cambiamento, per problemi “politici” piuttosto che per la paura di perdere la propria “leadership”, possono essere altre cause che impediscono ad un’Azienda di evolvere la propria organizzazione e la propria logistica in forme più efficaci ed efficienti.

Invece, l’intervento in Azienda di una società di Consulenza sgombra il campo da tutti questi problemi con un approccio libero, grazie alla messa in campo di un Team di progetto dedicato e formato da professionisti con un elevato grado di esperienze, specializzazioni e competenze diversificate, in grado, in un tempo molto ridotto, di comprendere la realtà aziendale ed il “problema”, lavorando con metodi di lavoro consolidati ed affinati nel tempo che hanno già avuto in passato feedback positivi.

L’uso di strumenti di analisi e di simulazione sono poi altri importanti assets, in genere non utilizzati in Azienda, che possono contribuire in maniera molto efficace nella risoluzione di problematiche, specie in caso di progettazioni ex novo di poli logistici o reti distributive.

Quello che deve però essere chiaro è la proposta da parte della Società di Consulenza, dopo una prima fase di analisi oggettiva, di soluzioni di fattibilità applicabili nella realtà contestuale dell’Azienda Cliente che poi potranno essere perfezionate, fin nei minimi dettagli, in una successiva fase realizzativa ma che il buon esito del progetto sarà possibile se vi sarà una partecipazione attiva e costruttiva da parte dell’Azienda stessa; deve cioè crearsi una vera partnership collaborativa che abbia il compito e lo scopo di raggiungere i risultati prefissarti nel tempo e nei costi prestabiliti.

Il costo è proprio uno degli elementi che spesso fa desistere le Aziende a chiedere il supporto di una Società di Consulenza senza pensare ai costi che invece si possono generare da progettazioni sbagliate, dall’acquisto di strutture e/o attrezzature inutili o inadeguate o da progetti che non vengono portati a termine perché troppo lunghi e complessi da gestire in house.

Evitare errori di questo genere, uniti alle migliori performance del sistema che i progetti ben condotti in genere producono, si traducono automaticamente in savings, ed è proprio in quest’ottica che deve essere inquadrato l’intervento di una Società di Consulenza.

A chi affidarsi dunque? Certamente ad una Società consolidata, formata da professionisti con curriculum importanti che abbia svolto molti progetti in più settori merceologici, che possa essere referenziata da Clienti conosciuti e che possa presentare case history significativi e documentabili.

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