Case study

Progettazione di un nuovo centro distributivo

Un magazzino greenfield

La realizzazione di un nuovo centro distributivo – necessario quando il modello logistico esistente non è più in grado di sostenere i volumi e le esigenze di servizio dell’azienda – segna un passaggio decisivo per la crescita di ogni azienda.

Questo è il caso di un importante distributore di materiale elettrico professionale per applicazioni civili e industriali, che ha affidato a NeT-LOG Consulting la progettazione del suo nuovo modello logistico, basato sulla centralizzazione delle attività in un unico Ce.Di. Greenfield.

Il progetto ha interessato l’intero percorso fin dalle origini: dallo studio di fattibilità alla definizione del progetto realizzativo, fino all’assistenza durante l’implementazione e la messa a regime della nuova struttura.

Layout logistico e vista aerea del nuovo centro distributivo greenfield

Il contesto di partenza

Il cliente opera nella distribuzione professionale di materiale elettrico attraverso una rete capillare di filiali e serve direttamente anche i clienti.

Il modello distributivo originario prevedeva tre distinti Centri Distributivi (Ce.Di.), suddivisi per competenza territoriale. Con la crescita dell’attività, questa configurazione aveva tuttavia raggiunto i propri limiti strutturali. L’azienda ha quindi avviato un progetto di riorganizzazione logistica finalizzato alla creazione di un unico centro distributivo a servizio dell’intera rete.

La scelta di partire da un nuovo fabbricato ha permesso di progettare spazi e soluzioni logistiche sulla base dei fabbisogni individuati, anziché adattare il modello operativo ai vincoli di una struttura esistente.

Gli obiettivi del progetto

La centralizzazione doveva generare benefici sia sul piano operativo sia nella gestione complessiva della rete.

Uno degli obiettivi principali riguardava l’ottimizzazione delle attività di magazzino, sfruttando una struttura dimensionata sulle effettive necessità aziendali. La concentrazione dei volumi avrebbe inoltre creato condizioni favorevoli all’introduzione di sistemi di meccanizzazione e di tecnologie di automazione.

Il nuovo modello doveva consentire una gestione più efficace delle aree e delle risorse, contribuendo al contempo alla riduzione dei costi logistici. Un’altra esigenza rilevante riguardava le scorte: i tre Ce.Di. esistenti non riuscivano infatti a garantire alle filiali la completa e costante disponibilità del catalogo a stock.

Cosa significa progettare un centro distributivo greenfield

Un progetto greenfield prevede la realizzazione di una nuova struttura partendo da un’area libera, senza dover adattare il progetto logistico a un edificio esistente.

Nel caso di un centro distributivo, ciò permette di definire il fabbricato sulla base dei flussi di entrata/uscita e delle esigenze di stoccaggio, nonché sulle tecnologie previste e sulle potenziali evoluzioni future. Layout e caratteristiche della struttura possono quindi essere sviluppati insieme al modello operativo.

Al contrario, un progetto brownfield parte da un sito o da una struttura esistente. La progettazione deve quindi confrontarsi con vincoli già presenti, che possono riguardare la configurazione degli spazi o le caratteristiche dell’edificio.

A seguire, una tabella che mette a confronto i due approcci.

Progetto greenfield Progetto brownfield
Punto di partenza Nuova struttura da progettare Edificio o sito esistente
Layout logistico Definito a partire dai fabbisogni e dalla crescita Adattato anche ai vincoli della struttura
Spazi Dimensionati in funzione del modello logistico Condizionati dalla configurazione disponibile
Automazione Il fabbricato può essere concepito anche in funzione dell’automazione ottimale individuata Deve essere integrata negli spazi esistenti
Interazione building-logistica Fabbricato e modello logistico possono essere sviluppati congiuntamente Il progetto logistico deve confrontarsi con caratteristiche edilizie già definite

Per il nuovo centro distributivo, la scelta greenfield ha consentito di partire dagli effettivi fabbisogni logistici considerando anche la crescita futura del business. Sono stati così definiti il modello operativo e il layout di massima, dimensionando successivamente risorse, aree e soluzioni tecnologiche. Nello studio di fattibilità, NeT-LOG Consulting ha infatti analizzato diversi scenari alternativi prima di approfondire la configurazione scelta per il progetto.

Obiettivi del progetto: centralizzazione, efficienza operativa, ottimizzazione delle scorte e automazione

Dallo studio di fattibilità alla realizzazione del nuovo magazzino

NeT-LOG Consulting ha seguito il progetto attraverso tre fasi successive: studio di fattibilità, progetto realizzativo e assistenza all’implementazione. Il percorso ha permesso di partire dall’analisi del modello esistente per terminare col monitoraggio della nuova configurazione dopo l’avvio delle attività.

Studio di fattibilità

La prima fase ha comportato l’analisi dei dati necessari a comprendere il funzionamento della logistica esistente. Sono stati esaminati il catalogo e lo stock, insieme ai flussi in entrata e in uscita e ai relativi costi logistici. L’analisi quantitativa è stata affiancata dalla mappatura dei processi AS-IS e dalle visite ai magazzini. Su questa base sono stati definiti i fabbisogni futuri, considerando la crescita prevista e il livello di servizio obiettivo.

NeT-LOG Consulting ha quindi sviluppato modelli logistici alternativi, confrontandoli sulla base delle prestazioni attese, del livello di automazione di ognuno e dei parametri economici.

Un approfondimento specifico ha riguardato l’automazione del magazzino minuteria, con la valutazione di diverse configurazioni in relazione alla produttività e al ritorno dell’investimento, oltre che delle caratteristiche operative richieste dal nuovo centro distributivo.

Progetto realizzativo

Una volta individuata la soluzione, NeT-LOG Consulting ne ha sviluppato il progetto di dettaglio.

L’attività ha compreso la definizione del layout del magazzino, il dimensionamento delle risorse e delle attrezzature da installare e l’approfondimento dell’impianto automatico. Sono stati inoltre definiti i nuovi processi operativi e predisposti i capitolati tecnici necessari alle successive forniture.

La configurazione finale ha previsto aree differenti in funzione delle caratteristiche dei prodotti gestiti. Una parte della struttura è stata dedicata alle bobine di cavo, mentre pallet e prodotti lunghi hanno richiesto sistemi di stoccaggio specifici. Per la minuteria è stato adottato un magazzino automatico a cassette, integrato con le attività di picking e packing.

Assistenza all’implementazione

Il contributo di NeT-LOG Consulting è proseguito durante la fase di implementazione.

La consulenza ha interessato la definizione degli aspetti del building con impatto sulla logistica e il supporto alle gare per la selezione dei fornitori. Il team ha affiancato il cliente anche nella definizione delle logiche di dettaglio del WMS.

Durante il ramp-up, l’attività si è concentrata sulla corretta applicazione delle soluzioni sviluppate e sul mantenimento delle prestazioni definite in fase progettuale. Il supporto è stato garantito anche dopo la messa a regime, con interventi di affinamento operativo e valutazioni legate al futuro potenziamento degli impianti.

Il nuovo centro distributivo in numeri

Il nuovo centro distributivo si sviluppa su 38.000 m² di superficie coperta, con un’altezza utile di 12,5 metri. L’area dedicata ai flussi inbound e outbound occupa 6.500 m², mentre il fabbricato dispone di 22 bocche di carico/scarico.

Dimensioni del centro distributivo: 38.000 m² coperti, altezza 12,5 m, area inbound e outbound 6.500 m² e 22 bocche di carico

All’interno della struttura, le diverse aree sono state dimensionate in funzione delle caratteristiche dei prodotti e dei relativi flussi. Il magazzino pallet supera i 30.000 posti, mentre l’area cavi consente di stoccare oltre 5.500 bobine. Il sistema automatico dedicato alla minuteria dispone invece di 60.000 cassette.

Capacità e soluzioni di stoccaggio del centro distributivo: pallet, bobine, picking, cassette e cantilever

I benefici attesi dal nuovo modello logistico

La progettazione del nuovo centro distributivo è stata sviluppata con obiettivi prestazionali definiti fin dalle fasi iniziali.

Il modello individuato prevede un incremento del 25% della produttività operativa e un aumento del 30% della capacità di stoccaggio. Sul fronte delle scorte, il beneficio atteso consiste in una contrazione dello stock del 15%, associata a un miglioramento tangibile del livello di servizio.

Benefici attesi: produttività +25%, capacità di stoccaggio +30%, stock -15% e miglioramento del livello di servizio

Il valore aggiunto di NeT-LOG Consulting

In un progetto greenfield, le decisioni prese nelle fasi iniziali incidono direttamente sul funzionamento futuro del magazzino e sulle sue performance. NeT-LOG Consulting ha pertanto affiancato il cliente dalla costruzione dello scenario logistico fino alla realizzazione effettiva della soluzione scelta, apportando un contributo professionale basato su una consolidata esperienza nel settore.

L’analisi delle alternative e dei possibili scenari futuri ha consentito di confrontare modelli e tecnologie prima dell’investimento finale, mentre il progetto realizzativo ha tradotto la soluzione individuata in layout, processi e specifiche tecniche.

In casi di elevata complessità, NeT-LOG Consulting può anche realizzare una simulazione dinamica del modello al fine di visualizzare al meglio la soluzione di riferimento ed evidenziarne punti deboli o colli di bottiglia.

L’assistenza successiva ha accompagnato il passaggio dalla progettazione, al supporto durante le procedure di gara fino all’operatività a regime del nuovo centro distributivo.