Il dimensionamento di un nuovo Magazzino

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Il dimensionamento di un nuovo Magazzino

Sia che ci si trovi di fronte ad un edificio esistente (scenario  “brown field”), piuttosto che si debba realizzare un nuovo magazzino (scenario “green field”) il dimensionamento del magazzino è infatti una delle fasi più rilevanti nel processo di progettazione che passa attraverso l’analisi dei flussi IN e OUT, le previsioni di sviluppo futuro, la definizione dell’organizzazione del lavoro, il grado di automazione che si vuole perseguire, etc.,

In particolare l’automazione dei processi logistici potrà incidere in maniera rilevante sul dimensionamento del nuovo magazzino in quanto, in linea di massima, tipologie di stoccaggio intensivo, con alti gradi di automazione, hanno il pregio di aumentate in maniera significativa l’indice di saturazione del magazzino e quindi, a parità di pallet stoccati, necessitare di superfici minori.

Generalmente infatti i maggiori costi dell’automazione vengono efficacemente compensati, oltre che ad una evidente riduzione delle risorse umane, anche da una riduzione delle aree necessarie alla realizzazione del magazzino.

In quest’ottica vale la pena ricordare che, nel caso si pensi di realizzare un magazzino “automatico”, un elemento dimensionale determinante per la sua fattibilità sia “operativa” che “finanziaria”, è l’altezza del bulding che potremmo realizzare dove per altezza possiamo considerare quote sia positive che negative rispetto al livello stradale: più “alto” sarà il nostro magazzino più superfice potremmo infatti recuperare.

In questa newsletter ci limiteremo peraltro al dimensionamento di massima di un magazzino fuori terra con scaffalature tradizionali e senza alcun grado di automazione.

Un magazzino, di qualsiasi dimensione e grado di automazione, è generalmente costituito da 3 Aree principali (fatta eccezione per le aree di servizio ed eventuali lavorazioni), che sono: Area Ricevimento, Area Stoccaggio e Area Spedizione; mentre la prima e la terza possono eventualmente coesistere, l’Area di Stoccaggio costituisce il cuore del building, nel quale la merce sosta per giorni, se non per mesi, prima di essere prelevata per la spedizione.

Per un suo dimensionamento di massima, pensando quindi alla realizzazione di un magazzino con scaffalature di tipo tradizionale, con montanti da 0,10 mt e pallet standard  (1,20×0,80 mt), possiamo ricorrere ad una formula abbastanza semplice, secondo la quale la Superficie di stoccaggio necessaria (S) viene così calcolata:

S = (A/2 + B + 0,10) * ( C + 0,20 ) * N/P

Dove:

  • A = Larghezza corridoio (m)
  • B = Lato lungo del pallet (m)
  • C = Lato corto del pallet (m)
  • N = Numero pallet da stoccare
  • P = Numero piani delle scaffalature
  • 0,10 = Dimensione montante scaffalatura

Per fare un esempio concreto, se dovessimo stoccare 10.000 pallet su 5 livelli, con corridoi da 3 m e pallet disposti con il lato lungo perpendicolare all’asse del corridoio, dovremo dimensionare il nostro magazzino a partire da una superficie minima per lo stoccaggio pari a  S= (3/2 + 1,2 + 0,10) * (0,8 + 0,2) * 10.000/5 = 5.600 m².

A tale superficie dovremmo  poi aggiungere le aree necessarie al Ricevimento e alle Spedizioni, eventuali aree per Lavorazioni (copacking), oltre alle  aree per Uffici, Locali Tecnici (sale cariche carrelli, aria compressa, IT,…etc.), spogliatoi, locali di ristoro.

Ovviamente poi nel caso di uno scenario “brown field” dovranno essere tenuti in debita considerazione anche tutti i vincoli imposti dall’edificio e/o aree utilizzabili preesistenti valutando eventuali interventi di re-engineering che, con costi accettabili, possano portare il dimensionamento il più possibile vicino al dimensionamento “perfetto” cioè a quello che possa garantire efficienza ed efficacia operativa.